Fregola risottata con arselle a modo mio

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Moltissime le versioni di questo piatto della tradizione sarda, ma questa si differenzia perché la fregola viene risottata e ciò le conferisce un sapore più marcato.

Ingredienti
Fregola media 250 g
Arselle 1 kg
Pomodori pelati a cubetti o pomodorini 150 g
Vino bianco 50 g
Brodo vegetale q.b.
Aglio 2 spicchi
Prezzemolo tritato 1 cucchiaio
Sale. Pepe q.b.
Olio evo


Preparazione

Lasciate le arselle in ammollo per un paio d’ore in acqua fresca e salata, in questo modo elimineranno la sabbia contenuta all’interno. Trascorso il tempo scolatele e sciacquatele eliminando quelle rotte o aperte.
In un tegame capiente scaldate un giro d’olio e uno spicchio d’aglio schiacciato quindi tuffate le arselle, bagnatele con il vino bianco e coprite. Alzate al massimo la temperatura e lasciatele dischiudere agitando il tegame. Toglietele subito man mano che si aprono.
Se qualcuna dovesse rimanere chiusa sul fondo battetela, potrebbe contenere solo sabbia.
Una volta pronte scolatele filtrandole in un colino a maglie strette o un colino di cotone.
Sgusciatele e tenetene intera solo una piccola parte per la decorazione. Mettete da parte le arselle, il liquido di cottura e proseguite con il fondo in cui cuocere la fregola.
In una casseruola versate un filo d’olio e scaldate un altro spicchio d’aglio. Non appena il fondo è caldo rimuovete l’aglio e tuffate i pomodori pelati sminuzzati finemente. Lasciate insaporire a fuoco medio per un paio di minuti e poi aggiungete la fregola. Date una mescolata e risottate aggiungendo il liquido di cottura delle arselle una mestolata alla volta. Se il liquido non dovesse bastarvi aggiungete del brodo vegetale. Regolate di sale e pepe. Quando manca un minuto alla fine della cottura unite le arselle e mescolate. Solo alla fine aggiungete il prezzemolo tritato.

Pasta con seppie e carciofi

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photo credit vivincucina.it

Pasta, seppie e carciofi sono un connubio gustosissimo, perfetto come piatto unico.

Ingredienti
Pasta fresca corta (trofie, gnocchetti) 250 gr
Carciofi 4
Seppie 1 da 300 gr
Prezzemolo 1 mazzetto
Farina 3 cucchiai
Aglio 1 spicchio
Olio evo
Sale
Pepe

Preparazione
Pulite i carciofi, eliminate le foglie esterne e la barba interna. Affettateli sottilmente e metteteli a bagno in acqua con tre cucchiai di farina affinché non anneriscano. Pulite le seppie come di consueto e affettatele sottilmente riducendole in piccoli pezzi.
In una padella capace versate dell’olio e unite le seppie, fate rosolare e solo dopo aggiungete i carciofi scolati a asciugati . Aggiungete il prezzemolo e l’aglio tritati, il pepe e il sale. Continuate la cottura fino a che le seppie siano tenere. Se il composto si asciugasse troppo aggiungete un filino d’acqua. Mettete a bollire la pasta e versatela sul composto, mescolando bene il tutto. Impiattate e spolverate del prezzemolo fresco appena tritato.


Agrumello di Enzo

Risultato immagine per liquore arance mandarini
photo credit maniamorefantasia

E’ tempo di conservare in bottiglia gli aromi degli agrumi per trarne un liquore da gustare durante le serate estive assieme agli amici.

Ingredienti
Arance non trattate 4
Mandarini non trattati 3
Alcol 400 ml
Zucchero 300 ml
Acqua 800 ml

Preparazione

Lavate e asciugate gli agrumi. Prelevate la scorza con un pelapatate, evitando di asportare l’albedo. Mettetele in un barattolo capiente, quindi ricopritele con l’alcool. Chiudete ermeticamente. lasciatele macerare per 15 giorni, durante i quali avrete cura di agitare il contenitore una volta al giorno. Trascorsi i 15 giorni, preparate uno sciroppo facendo bollire 800 ml di acqua con 300 g di zucchero, quindi lasciate raffreddare.

Filtrate l’alcool togliendo tutte le scorze, quindi unitevi lo sciroppo e fatelo riposare ancora per un mese. Filtratelo ancora e finalmente potrete gustarlo rigorosamente freddo.

Orata all’ acqua pazza in tegame

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photo credit ricettebimy.com

La ricetta originale dell’acqua pazza prevedeva come liquido di cottura
l’acqua di mare a cui veniva aggiunto del vino bianco. Da qui il nome “acqua pazza”.

Ingredienti
Orata 800 g
Pomodori ciliegino 300 gr o qualche pelato
Aglio due spicchi
Prezzemolo 1 ciuffo
Vino bianco 1/2 bicchiere
Acqua 1 bicchiere
Olio evo 3 cucchiai
Sale
Peperoncino
Pepe

Preparazione
Squamate l’orata e tagliate le pinne, incidete la pancia ed evisceratela con cura, facendo attenzione a non lasciare residui, infine sciacquatela sotto l’acqua corrente.
Mettete un pizzico di sale nella pancia.
In un tegame che la contenga tutta versate l’olio, soffriggetevi gli spicchi d’aglio e un pizzico di peperoncino, aggiungete i pomodorini tagliati a metà o i pomodori pelati.
Dopo qualche minuto di bollore unite il vino, l’acqua, che non deve ricoprire il pesce, ma arrivare a metà, una manciata di prezzemolo tritato, il sale e il pepe.
Appena il sughetto riprende il bollore unite l’orata, abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 20 minuti circa.
A pochi minuti dalla fine della cottura fate restringere il sugo e servitela irrorandola con il sughetto.

Crema pasticcera al limoncello

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Photo credit Pintrest.com

Ideale per farcire torte, bignè o semplicemente servita come dessert al cucchiaio.

Ingredienti

Latte 350 gr
Zucchero 100 gr
Maizena 30 gr
Uova 3 tuorli
Limoncello 35 gr
Limone 1

Preparazione


Unite lo zucchero e la maizena e montateli con i tuorli finché il composto non diventa abbastanza spumoso e liscio.
Scaldate il latte con la scorza e versatelo a filo sul composto mescolando continuamente.
Mettete la crema in un pentolino e portate a ebollizione a fiamma bassa, continuate a mescolare per evitare che si formino i grumi e che la crema si attacchi sul fondo e cuocete fino al rassodamento.
Spegnete, aggiungete il limoncello.
Trasferite la crema in una ciotola ben fredda, copritela con della pellicola trasparente a contatto e lasciatela raffreddare a temperatura ambiente.
Prima di utilizzarla togliete la scorza di limone.

Riso con cozze e cime di rapa by zia Regina Crespo

photo credit identitàgolose.it

Può sembrare una tipica ricetta pugliese, in realtà ha origine nel lontano Equador, ma le similitudini non si fermano qui.

Ingredienti
per 4 persone
Riso arborio 320 gr
Cozze o arselle 600 gr
Cime di rapa 200 gr
Zafferano 1 bustina
Aglio 1 spicchio
Cipolla 1/2
Brodo vegetale 1,5 lt.
Vino bianco 1 bicchiere
Burro 4 cucchiai
Olio evo 2 cucchiai
Sale
Preparazione
Lavate bene le cozze e le cime di rapa. Tagliuzzate queste ultime.
Tritate la cipolla.
Bollite in acqua salata le cime di rapa per 2 minuti, scolatele. Tenete un mestolo d’acqua di bollitura.
Mettete le cozze in padella a fuoco vivo per farle aprire, basteranno pochi istanti. Sgusciatene una buona parte. Filtrate il liquido.
Scaldate l’olio con l’aglio, che eliminerete, unitevi le cime, le cozze e lo zafferano che avrete sciolto in un po’ di brodo. Fate rosolare e tenete da parte.
In una casseruola sciogliete il burro e appassitevi la cipolla con un poco di brodo. Versate il riso, tostatelo, aggiungete il vino e fatelo evaporare. Cuocete il riso a fuoco basso, aggiungendo poco per volta il brodo tenuto a bollore. Per conferire un sapore più deciso versate anche il liquido filtrato delle cozze e il mestolo dell’acqua di bollitura delle cime di rapa. Terminata la cottura unite l’intingolo di cozze e cime di rapa e mantecate con una noce di burro.
Fate riposare per due minuti e servite.

Un consiglio: aggiungete alla mantecatura 2 cucchiai di succo di limone

Spaghetti al tonno un poco diversi

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photo credit buonissimo.org

Una ricetta che stupisce per la bontà ma soprattutto per la velocità d’esecuzione.

Ingredienti

Spaghetti n°5 circa 250 gr.
Tonno sott’olio di ottima qualità 250 gr.
Acciughe 8
Pomodori a cubetti Io sono Sardo 500 gr.
Aglio 3
Prezzemolo 1 mazzo
Olio evo

Preparazione
Versate in una larga padella 4 cucchiai d’olio, adagiatevi 5 gambi di prezzemolo e 2 spicchi d’aglio. Appena quest’ultimo imbiondisce prelevate tutti gli ingredienti.
Allontanate dal fuoco e aggiungete i filetti d’acciughe, sminuzzateli e ripotateli sul fuoco basso e appena si forma la cremina versate il pomodoro. Fate cuocere per circa 7 minuti.
A metà cottura unite il tonno precedentemente privato dell’olio e sminuzzato.
Solo quasi alla fine aggiungete il prezzemolo tritato molto finemente e l’altro spicchio d’aglio pressato col coltello fino a renderlo una poltiglia.
Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e fateli saltare nella padella col sugo di tonno per uno o due minuti, mescolando per farli insaporire bene.
Serviteli cosparsi di prezzemolo tritato.